Tessuti per Arredamento

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Descrizione Tessuti per Arredamento

Quando parliamo di arredamento di una casa, sappiamo bene che senza la presenza dei tessuti d’arredamento, questo non sarà mai completo. I tessuti trasmettono in abbinamento al mobilio, un certo “calore”, creano atmosfere particolari, stimolano nuove energie , infine sono la rifinitura necessaria alla visione dell’insieme di noi stessi. Per rendere più piacevole e accogliente l’arredamento della tua abitazione puoi scegliere tra diverse tipologie di arredo tessuti disponibili presso i rivenditori specializzati.

Per conoscere i diversi tipi di stoffe che puoi usare per le tue tende, i tuoi divani, le poltrone, i copriletto, la cuscineria ecc. clicca sulla tua regione nel portale Imprendo.org e in pochi secondi avrai a disposizione una lista di fornitori specializzati in arredo tessuti.

La scelta della varietà dei tessuti da arredamento dipende ovviamente dalla tipologia del tuo arredamento. Se, per esempio, hai un arredamento classico ed elegante potrai scegliere rivestimenti con tessuti jacquard, in damasco, broccato, lampassi, sete, e velluti.

Per quanto riguarda i velluti potrai scegliere tra una vasta gamma di tipologie diverse: il velluto a coste, detto anche corduroy, il microvelluto, il velluto elasticizzato, il velluto cesellato, il velluto jacquard, il millerighe, il velour, il velveton, il dévoré e il froissé.

Se, invece, il tuo arredamento è etnico potrai scegliere il lino, il cotone, la canapa, la juta o il batik. I tessuti batik vengono colorati con una tecnica particolare che consiste nel coprire le zone che non si vogliono colorare con l’uso di cera ed altri materiali impermealizzabili come l’argilla, la resina, le paste vegetali e l’amido.

Per quanto riguarda poi le decorazioni del batik, queste rappresentano in genere dei disegni tradizionali di derivazione orientale.

Se ti interessano dei tessuti arredamento che, oltre alla resa estetica, abbiano anche buone caratteristiche di resistenza i migliori sono: i tessuti sintetici.

Potrai scegliere, per esempio, stoffe acriliche come il draon, l’orlon, l’acrilan, che, oltre a risultare offici, caldi e morbidi, sono molto resistenti agli agenti atmosferici e alla luce; oppure stoffe in poliestere mischiato al cotone, alla seta, al lino o alla viscosa che sono particolarmente resistenti e adatte all’uso nel settore dei tessuti da arredamento.

Sin dall’antichità, l’arte del tessere e dell’ornare, di fatto ha accompagnato la vita dell’uomo, nella sua persona come nella sua casa. L’evoluzione dei motivi ornamentali delle varie epoche sui tessuti d’arredamento, si è mirabilmente combinata poi con la mobilia, all’inizio cosa molto rara nelle case comuni, dove i mobili quasi non esistevano, sostituiti da nicchie nelle pareti, triclini in mattoni e stucco, ma dove, per esempio, i tappeti già facevano bella mostra di se su pavimenti e pareti di 2500 anni fa.

Dai sontuosi e policromi tendaggi etruschi e romani, passiamo alla decorazione tipica di un popolo nomade; l’arazzo. All’interno di una storia fatta di fughe improvvise davanti alle furie barbariche cosa c’era di meglio di una decorazione preziosa e asportabile? L’arazzo, oltre a decorare, serviva a moltiplicare gli ambienti, in cerca di più calore e privacità.

L’arte arazziera, tra alterne fortune, arriverà fino al 1930 con i cartoni disegnati tra gli altri, da grandi artisti come Picasso e Braque per il laboratorio di Marie Cuttoli. Il tessuto per arredamento diventa nel tempo, arte applicata riconosciuta universalmente. Solo con il Seicento e il Barocco, il tessuto d’arredamento esplode in Europa, nei rivestimenti e nei tendaggi, nella ricca elaborazione della foglia come ornamento d’oro. Prima di arrivare all’età moderna dell’era industriale, si passerà ancora per il neoclassicismo e lo stile Impero dell’epoca Napoleonica, dove il tessuto d’arredamento rivaluta le righe, le sete, il contrasto lucido-opaco, insomma tutti quegli ornamenti ricchi ma sobri facilmente tessibili con i telai preindustriali.

Già negli ultimi anni del Settecento-primi Ottocento, appare un personaggio eclettico che rivoluziona in un certo senso il tessuto d’arredamento: Philippe de Lasalle. Egli arriva a concepire la decorazione della casa come un complesso unitario di forme, replicabile in vari materiali; legni e tessuti, porcellane e vetri, insomma crea i “coordinati”, ogni elemento si ricollega all’altro, la tenda sarà così in tema con il rivestimento del cuscino, e la biancheria da letto ricorderà il motivo del tessuto con cui è fatto il baldacchino, dà vita in poche parole, a quello che a tutt’oggi è il lavoro dell’arredatore moderno.

Con l’avvicinarsi della metà dell’Ottocento, l’esaurirsi degli ultimi sprazzi dell’Impero e, con l’avvento dei famosi telai Jaquard , si cominciò a rivisitare quasi tutti gli antichi stili storici. I revival ottocenteschi riproposero , con minore qualità dovuta alla meccanizzazione: il neogotico, il neobarocco e addirittura il rococò. Fu da allora che cominciarono ad aprirsi famosi dibattiti sulla necessità di sopravvivenza dell’artigianato da una parte con W.Morris (1834-1896). E i sostenitori della meccanizzazione a tutti i costi dall’altra (C.Dresser) .

Questo pressante problema di fondo resta più che mai aperto. Oggi, nell’epoca dell’Industrial design, all’adozione massificata dei filati sintetici e alla standardizzazione assoluta, si contrappone il recupero del tessuto fatto a mano con filati e tinture naturali, si sceglie insomma il tessuto etnico dell’economia solidale o indifferentemente il tessuto d’arredamento sintetico sperimentale che può cambiare colore, autolavarsi o perfino autorammendarsi attraverso la nanotecnologia. Imprendo propone per le vostre tende, divani, letti e poltrone una vasta gamma di tessuti d’arredamento.

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